Appunti di Scacchi

dai corsi dell'Accademia Scacchistica Romana

Aperture

 

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Fabrizio Gasparollo

Gennaio 2026

 

 


Sommario

Introduzione. 0

Premessa. 0

Principi sulle aperture. 0

Leggi armoniche (principi) in fase di apertura (per principianti) 0

Sviluppo dei pezzi 0

Gambetti 0

Altre considerazioni generali sulle aperure. 0

Confutare aperture dell’avversario “strane”. 0

Elementi e criteri per le aperture. 0

Informazioni date con l’apertura. 0

Strutture pedonali 0

Scelta di un’apertura in base al proprio livello di gioco. 0

Studio delle aperture e sviluppo del repertorio. 0

Come studiare le aperture. 0

Come fare l’analisi di un’apertura o di una posizione. 0

Costruire una mappa concettuale delle aperture. 0

Costruzione del repertorio. 0

Analisi di strutture pedonali nelle aperture. 0

Strutture simmetriche. 0

Esempio di struttura simmetrica sul lato di donna. 0

Esempio di struttura simmetrica dal lato di re e di donna. 0

Obiettivi del B quando apre con 1.e4. 0

Obiettivo del N in tutti i giochi aperti 1.e4 e5. 0

Struttura con partita del centro e scozzese (1.e4 e5) 0

Struttura della base Tarrasch (asimmetrica) 0

Struttura con partita del centro (simmetrica) 0

Struttura con la difesa russa var. moderna (1.e4 e5) 0

Struttura con la difesa Philidor (1.e4 e5) 0

Struttura con la difesa slava var. di cambio (gambetto di donna rifiutato, 1.d4 d5) 0

Struttura Carlsbad (1.d4 d5, gambetto di donna rifiutato) 0

Struttura con la difesa semi slava (1.d4 d5, gambetto di donna rifiutato) 0

Strutture asimmetriche. 0

Struttura derivante dalla siciliana chiusa. 0

Struttura con siciliana chiusa. 0

Struttura con l’attacco Grand Prix. 0

Struttura con siciliana chiusa e spinta f4. 0

Struttura con difesa scandinava. 0

Variante del Banchiere. 0

Strutture con difese francese e Caro Kann (gioco più tranquillo) 0

Strutture con difesa francese. 0

Partita con la variante di cambio della difesa francese. 0

Strutture con difesa Caro Kann. 0

Struttura con difesa Caro Kann var. principale, Difesa Francese var. Rubinstein. 0

Strutture con le difese moderne o provocatorie. 0

Strutture con le difese Pirc e moderna. 0

Struttura con la difesa Alekhine. 0

Struttura con la difesa est-indiana. 0

Struttura con il Sistema Londra. 0

Aspetti strategici nelle aperture. 0

Da studiare. 0

 

 


Introduzione

 

Sono qui raccolti i miei appunti presi durante i corsi dell’Accademia Scacchistica Romana:

·      intermedio per adulti, tenuto da Carlo Mola il 12 e 26 gennaio e il 2 e 9 febbraio 2024;

·      monografico sulle aperture, tenuto da Francesco Fileri il 10, 18 e 25 luglio e il 1° agosto 2024;

·      monografico sulla strategia, tenuto da Alessandro Triglia il 3, 10, 17 e 24 aprile 2024;

·      monografico sulla tattica, tenuto da Alessandro Triglia l’8, 15, 22 e 29 maggio 2024;

·      monografico sui finali, tenuto da Francesco Fileri il 6, 12, 19 e 26 giugno 2024.

 

Poiché si tratta dei miei appunti, ci si trova quanto ho capito di ciò che gli istruttori hanno tentato di insegnarmi e, dunque, non garantisco il 100% della correttezza.

 

Il materiale dei corsi è stato integrato con materiale didattico estratto da quanto indicato nella bibliografia.

 

 I PGN delle partite presenti negli appunti sono raccolti in due studi su Lichess:

https://lichess.org/study/CqBinpBd

https://lichess.org/study/Sxl9XJuX


Premessa

Sono qui illustrati i principi delle aperture e gli elementi, criteri e metodi da considerare per il loro studio al fine di costruire una mappa e un repertorio da utilizzare nel gioco. Si tratta di regole di validità generale. Tuttavia, giova ricordare che negli scacchi ogni regola prevede eccezioni.

 

Per lo studio delle singole aperture si rimanda ai testi e corsi specializzati.

 

[Intermedio]

Nello schieramento del nero, la casa più debole è f7, con un pedone difeso dal solo re. Analogamente, per il bianco la casa più debole è f2.

 

Fino al Settecento, nel gioco degli scacchi si mirava soprattutto ad attaccare continuamente l'avversario fino ad ottenere il matto. Successivamente (es. con Philidor) è nato il concetto di controllo del centro della scacchiera. L'evoluzione moderna della teoria prevede il controllo da lontano del centro, ad esempio con i due alfieri in b2 e g2, cioè di fianchetto.

 

Di solito, per ragioni di maggiore manovrabilità dei pezzi,  si attacca sul lato (di re o di regina) indicato dal pedone più avanzato della propria catena di pedoni al centro, se questa c'è.

 

I grandi campioni di solito scelgono le aperture in funzione del tipo di finale che intendono giocare.

 

[Réti]

Nei libri di teoria le aperture vengono definite aperte (1.e4 e5), semiaperte (1.e4 non seguito da 1…e5) o chiuse (1. Mossa diversa da e5). Questa suddivisione è stata fatta partendo dall’assunto che da un’apertura chiusa debbano prodursi posizioni di centro chiuso e da un’apertura aperta posizioni di centro aperto (cfr. Glossario di termini scacchistici). Ma questo ragionamento non è del tutto esatto perché non è difficile raggiungere posizioni chiuse da un’apertura aperta e viceversa.

 

Storicamente, i sistemi di sviluppo delle forze sono stati perfezionati prima dal punto di vista del N e solo dopo da quello del B. La ragione è facile da comprendere: giocare con il N è più difficile dato che se si apre male il gioco si rischia di perdere rapidamente mentre, con il B, che ha il vantaggio del tratto, ci possiamo permettere qualche mossa debole rimettendoci nulla più che l’iniziativa.

Principi sulle aperture

Leggi armoniche (principi) in fase di apertura (per principianti)

1.     Controllo del centro (case da d4 a e5 o anche da c4 a f5);

2.     Sviluppo dei pezzi (Cavallo, Alfiere, Torre, Regina, cfr. Glossario di termini scacchistici);

3.     Arrocco per la messa in sicurezza del Re.

 

Sviluppo dei pezzi

[Corvi/Cenci Sviluppo]

Pezzo sviluppato: un pezzo che occupa o controlla case del centro (d4-e5) o minaccia un pezzo avversario che controlla o occupa case del centro;

Pezzo attivo: un pezzo che ha la possibilità di fare molte mosse, cioè controlla molte case; di solito è un pezzo che ha lasciato la posizione di partenza.

 

Un pezzo sviluppato non deve necessariamente aver lasciato la casa di partenza (ad. es. D in d1 che controlla il centro). Un pezzo attivo non è necessariamente sviluppato e viceversa. 

 

Esempio. Apertura spagnola con variante di cambio 1.e4 e5 2.Cf3 Cc6 3.Ab5 a6 4.Axc6

 

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Qui il N deve catturare l’Ac6. I principi generali prevedono di muovere i pedoni in cattura verso il centro (cioè 4…bxc6). Tuttavia, considerando lo sviluppo dei pezzi, bxc6 porterebbe il B ad avere 1 pezzo sviluppato contro nessuno del N. Invece, 4…dxc6 svilupperebbe la D nera, che controllerebbe direttamente il centro, ed è dunque la mossa da preferire. [Corvi Pianificazione]

 

Il vantaggio di sviluppo rispetto all’avversario consiste nell’avere un maggior numero di case del centro controllate da propri pezzi (sviluppati) e di minacce a pezzi avversari che controllano il centro. Si ottiene in cambio di materiale e/o di un tempo.

 

Il mind frame da adottare per sfruttare il vantaggio di sviluppo è quello di favorire lo sviluppo rispetto al materiale; dunque, le mosse per catturare o difendersi da cattura nella fase di apertura vanno fatte solo se necessarie e opportune.

 

Vantaggio di sviluppo quantitativo: è quello che impariamo per primo, e che probabilmente già conosciamo. Il grande campione nello sfruttare questo tipo di vantaggio è Paul Morphy. Consiste nell'avere una maggioranza di materiale nel settore della scacchiera dove stiamo operando.

Partita di esempio: Morphy – Hampton, Morphy casual, London 1858

 

Vantaggio di sviluppo qualitativo: si misura: 1) nella capacità che hanno i nostri pezzi e pedoni di svolgere il loro compito; 2) nel grado di cooperazione e coordinazione che hanno gli altri pezzi; 3) nel grado in cui le nostre mosse limitano l’avversario. Il grande campione nello sfruttare questo tipo di vantaggio è Alexander Alekhine.

Partite di esempio:

·      Gelfand – Shirov, Linares 1983

 

Principio della coerenza: Trovarsi in vantaggio di sviluppo richiede a volte un po' di coraggio, o per meglio dire un po' di fiducia in quello che abbiamo costruito fino a quel momento, magari sacrificando materiale.

Se riteniamo di aver giocato con coerenza e in maniera logica fino a questo momento, se c'è da intraprendere un'azione pericolosa è probabile che la posizione sarà dalla nostra parte.

Bisogna avere fiducia e calcolare bene!

Partita di esempio: Botvinnik – Portish, Monte Carlo 1968

 

Come regola generale, lo sviluppo della D si ritarda perché una sua esposizione troppo precoce la rende soggetta ad attacco, costringendo a perdere dei tempi per spostarla, e non permette di usare appieno il suo potenziale quando sulla scacchiera ci sono ancora molti o tutti i pezzi. Esistono tuttavia molte eccezioni a questa regola in tutti i casi in cui è possibile giocarla presto in modo efficace e portandola al centro.

Ad esempio: Adams – Torre Repetto 1920, difesa Philidor (cfr. PGN delle partite)

[Corvi aperture]

 

Al termine dell’apertura, le situazioni in cui c’è una significativa differenza di sviluppo tra i due giocatori (es. 4 o 5 pezzi contro 1 o 2) indicano una condizione di significativo svantaggio di chi ha sviluppato meno.

Terminato lo sviluppo, il giocatore in vantaggio di sviluppo deve affrontare il mediogioco cercando di mantenere e non ridurre il suo vantaggio. Ciò si ottiene:

·      portando i pezzi velocemente in attacco in modo coordinato, con abilità e senza timidezza;

·      evitando il cambio dei pezzi.

L‘avversario, che ha un vantaggio di materiale con cui organizzare la difesa, ha di solito un gioco più complesso.

[Corvi gambetto]

 

[Réti]

Nelle posizioni aperte il rapido sviluppo dei pezzi è essenziale. Non c’è da perdere tempo a calcolare il trasferimento delle truppe verso le case di destinazione ottimali; il principio fondamentale a cui ci si deve attenere è quello di tirar fuori i pezzi il più presto possibile dalle svantaggiose case di partenza.

Ci si può fare rapidamente un’idea della situazione di sviluppo anche solo contando quanti pezzi sono in gioco per ciascuno schieramento. Se un giocatore è riuscito a guadagnare un tempo di sviluppo rispetto all’avversario, si può stare certi che in una posizione aperta si troverà in vantaggio. Un giocatore di forza media può perdere un tempo di sviluppo nei seguenti casi:

a.     giocando una mossa d’attacco che non è di sviluppo mentre l’avversario risponde con una mossa di sviluppo;

b.     rispondendo a una mossa di sviluppo e attacco dell’avversario con una mossa che è solo difensiva e non implica sviluppo;

c.     cambiando un pezzo se l’avversario risponde con una mossa di sviluppo;

d.     collocando un pezzo indifeso in una casa che può essere attaccata con una mossa di sviluppo.

 

Lo sviluppo deve sempre avere uno scopo determinato. Sviluppare non significa solo tirare fuori i pezzi ma sapere in qualsiasi momento, fin dalle prime mosse della partita, l’obiettivo che vogliamo raggiungere in sintonia con la posizione sulla scacchiera. [Réti]

Gambetti

Il gambetto è l’offerta di un pedone all’avversario. I gambetti giocano contro le leggi armoniche della fase di apertura perché sbilanciano la struttura pedonale, sacrificando un pedone per conseguire un vantaggio di sviluppo, una colonna semiaperta.

 

Rispetto al vantaggio materiale, quello di sviluppo è più effimero, meno permanente. Quando il N lo ottiene accettando un gambetto, dovrebbe poi giocare in attacco per mantenere questo vantaggio. [Corvi Gambetto]

 

Hanno senso per il B che ha un vantaggio del tratto e con il gambetto lo perde ma accelera lo sviluppo; il N col controgambetto perde un ulteriore tempo di sviluppo e dunque è un’opzione per esperti.

 

Per qualsiasi gambetto si hanno tre possibili risposte:

·      il rifiuto, che non sbilancia la struttura pedonale e non cambia l’equilibrio di materiale;

·      l’accettato e restituito (cosa diversa dal controgambetto);

·      l’accettato senza restituzione, con vantaggio di materiale; più critico e per giocatori esperti. È l’opzione più studiata dai giocatori di gambetto.

 

Nello studio dei gambetti va posta attenzione alle posizioni derivanti dalle tre possibili risposte.

 

Il principio generale è di accettare i gambetti centrali (colonne d, e) e rifiutare quelli laterali. [Corvi Gambetto] Partita di esempio con gambetto islandese: Kuijf – Hogdson, 1989.

 

I drawback dell’accettazione sono l’apertura di una colonna e l’impedonatura; il vantaggio, a parte il guadagno di materiale, sta nel fatto che non accettando il gambetto si lascia all’avversario la possibilità di presa o di spinta del pedone (es. d4 nel gambetto del centro) con vantaggio nel centro.

 

I gambetti centrali sono sulle colonne e e d: del centro, Blackmar-Diemer. Morra. Nelle colonne adiacenti al centro c ed f si hanno il gambetto di re, di Donna e Danese.

 

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Gambetto del centro

1.e4 e5 2.d4

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Gambetto Blackmar-Diemer 1.d4 d5 2.e4

Difesa Siciliana: Gambetto Smith-Morra

1.e4 c5 2.d4 cxd4 3.c3 dxc3 4.Cxc3

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Gambetto di re

1.e4 e5 2.f4

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Gambetto di donna

1.d4 d5 2.c4

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Gambetto Danese

1. e4 e5 2. d4 exd4 3. c3

 

 

Per il gambetto di Re cfr. Obiettivo del N in tutti i giochi aperti 1.e4 e5.

Un esempio di partita col gambetto di re è nel capitolo dei PGN: Andersen - Kieseritzky (1851).

 

NB: il gambetto di donna non è un vero gambetto perché il B ricupera sempre il p sacrificato.

 

Altre considerazioni generali sulle aperure

In apertura, è opinione diffusa che convenga sviluppare il cavallo di Re prima dell’alfiere di Re perché il cavallo ha di solito una sola casa naturale di sviluppo rispetto all’alfiere e perché lo sviluppo dell’alfiere (es. apertura d’alfiere) mostra subito dove si vuole attaccare (cfr. Informazioni date con l’apertura). Sarebbe meglio estendere un po’ di più il principio: se dobbiamo decidere quale pezzo sviluppare per primo, se un C o un A, scegliamo quello che ha una sola buona casa di destinazione.   

Confutare aperture dell’avversario “strane”

Se l’avversario non gioca al centro, al centro giocherò io con i miei pedoni, sviluppando poi i pezzi in modo armonico.

 

Se l’avversario muove subito i pezzi pesanti (o la regina) per attaccarmi, io paro con calma le minacce sviluppando i miei pezzi in modo armonico e attaccando i suoi pezzi esposti.

 

Alcune mosse per me apparentemente strane fanno parte di varianti che poi conoscerò e che potrò evitare o sfruttare per andare in vantaggio.

 

È comunque importante che eventuali “trucchi”, derivanti da mosse sbagliate o facenti parte della variante, quando giocati non alterino la natura del gioco dell’apertura.

 

Elementi e criteri per le aperture

Informazioni date con l’apertura

La struttura pedonale e poi i pezzi forniscono informazioni all’avversario sulle nostre intenzioni di gioco.

Durante l’apertura si può seguire un approccio che rende subito chiaro l’obiettivo di gioco oppure adottare approcci più tranquilli, con mosse di sviluppo che rimettono il gioco all’avversario senza fornire informazioni sui propri obiettivi.

Strutture pedonali

Le aperture conducono più o meno tutte ad alcune specifiche strutture pedonali classificate in:

1.     simmetriche;

2.     asimmetriche;

3.     altre.

 

La scelta di un’apertura determina la struttura pedonale (pattern) a cui un giocatore vuole arrivare perché con essa vuole proseguire il mediogioco e il finale. A una medesima struttura pedonale possono portare aperture diverse e, viceversa, le varianti diverse di un’apertura possono risultare strutture diverse.

 

Di contro, conoscendo a quale struttura pedonale l’avversario sta puntando con la propria apertura, è possibile tentare di proporre situazioni/posizioni che gli sono più fastidiose.

 

Nell’approccio classico, le strutture pedonali sono considerate statiche. In realtà esse vanno considerate dinamicamente considerando affiancamenti e spine di rottura (cfr. Appunti di strategia, pedoni e struttura pedonale). [Corvi Pianificazione]

Scelta di un’apertura in base al proprio livello di gioco

[Cenci repertorio]->

Per livelli sotto il Maestro, l’apertura non si sceglie in base al proprio tipo di gioco perché questo è più posizionale o tattico in funzione di quale area il giocatore conosce meglio. È dunque opportuno abituarsi a giocare tutte le posizioni con entrambi gli stili così da impararli meglio e avere maggiore libertà di gioco.

Tutte le aperture sono belle, interessanti e educative: ciò dipende però dal livello del giocatore. Ai livelli più alti alcune sono preferite.

Non è opportuno studiare i sistemi con finalità di apprendimento perché sono indipendenti da ciò che fa l’avversario. Meglio, a questo proposito, studiare in fase iniziale aperture semplici e che danno spazio a molte posizioni.

 

Più specificamente, è opportuno approfondire, man mano che il livello di gioco cresce, le aperture più diffuse nei diversi periodi storici:

·      periodo romantico (1840-1880, ELO 800-1600): partita del centro e altre aperture cd. aperte 1.e4 e5;

·      periodo classico (1880-1920, ELO 800-1600): spagnola, francese, GDD rifiutato;

·      periodo ipermoderno (1920-1945, ELO 1600-1800): Difese Alekhine, Caro Kann, scandinava, slava ecc., 1.d4 d5 diversi da GDD, aperture indiane di prima generazione (Nimzo, Grünfeld, Ovest), aperture laterali; anche aperture aperte, spagnola e francese;

·      periodo dell’egemonia sovietica (1945-2000, ELO 1800-2000): spagnola, siciliana, indiane di seconda generazione; anche tutte le aperture semichiuse e chiuse.

 

In una prima fase, per il B è consigliabile giocare le aperture di gioco aperto (cfr. Obiettivi del B quando apre con 1.e4). Con il progredire del gioco, si possono affrontare poi anche le aperture per giochi più tranquilli (Francese e Caro Kann) e a seguire la spagnola e il gambetto di donna rifiutato. Arrivati a un buon livello di gioco si sceglierà se iniziare con 1.e4 (con cui si ottengono giochi sia aperti sia chiusi) o 1.d4 (con cui si ottengono tendenzialmente giochi chiusi) e in più si coltiveranno le aperture laterali (ipermoderne, indiane).

 

Considerazioni per i principianti:

·      si consiglia di non giocare le varianti più note per due ragioni. Da una parte, spesso, soprattutto i principianti, le eseguono a memoria senza neanche approfondire gli obiettivi che ci sono dietro. Inoltre, giocare varianti meno note può costituire un vantaggio se l’avversario non le conosce.

·      Per la medesima ragione, l’italiana è molto utilizzata e andrebbe evitata. Sono inoltre sconsigliati il gambetto di re e la spagnola. Il primo si può sperimentare per lo sviluppo rapido ma è assai complicato e non particolarmente educativo; la seconda è molto tecnica.

 

Esempi di partite con l’apertura spagnola sono nella raccolta dei PGN: Smyslov - Reshevsky (1948), Anand - Topalov (2016).

 

 

Studio delle aperture e sviluppo del repertorio

Come studiare le aperture

In sintesi, per studiare le aperture nel modo corretto ti propongo il seguente approccio:

1. Parti dai principi dell’apertura, non dalle mosse a memoria;

2. Scegli aperture adatte al tuo livello e coerenti con il tuo stile;

3. Cerca di capire, non solo di ricordare: ogni mossa deve avere un senso chiaro per te;

4. Collega sempre l’apertura al mediogioco, studiando partite modello e piani tipici;

5. Fai l’analisi e rivedi le tue partite, confrontale con il repertorio e correggi gli errori ricorrenti;

 

Se seguirai questi cinque punti mentre costruisci il tuo repertorio (con il metodo indicato nel corso), ogni nuova variante che aggiungerai non sarà solo “teoria in più”, ma un passo concreto verso un gioco più maturo, consapevole e solido.

[Corvi repertorio]

 

Per ciascuna apertura e ciascuna variante, dunque, va capita l’idea dietro le mosse: ciò consente di impadronirsi dei concetti e sapersi difendere anche quando l’avversario sceglie una variante a noi non nota.

 

Per i giocatori plus âgés, questo approccio è ancora più premiante. Più specificamente, in queste condizioni è necessario capire i concetti, riscriverli a modo proprio e ripetere almeno sette volte tutte le mosse su una scacchiera, ripassando i concetti dietro ciascuna. Ciò consente di memorizzare un’apertura e i principi e obiettivi che ha. Per memorizzare le aperture, si possono caricare i pgn su mindthecheck.com e poi scegliere la funzione Altro-Allenamento.

 

Quando si fanno i problemi di scacchi, è opportuno cercare di riconoscere l’apertura da cui derivano in base alla struttura pedonale. [Corvi calcolo]

Come fare l’analisi di un’apertura o di una posizione

Per analizzare un’apertura si possono sfruttare i siti di analisi con alcune accortezze.

 

Va utilizzata la base dati relativa alle partite degli esperti (Masters su Lichess). In ogni posizione viene proposto un certo numero di mosse successive ordinate in base alla valutazione del motore di analisi e/o in base alla frequenza di gioco (numero sul totale) nelle partite contenute nel db del motore di analisi. 

 

Ad es., Lichess dopo 1.e4 c5 propone 2.Cf3 (433.274), 2.Cc3 (39958), 2.c3 (34537). Su Chess.com, analogamente 2.Cf3 (610023), 2.Cc3 (70958), 2.c3 (54599). I numeri tra parentesi indicano le partite nel db giocate con la mossa.

 

In fase di apertura, rilevano poco le percentuali di esito delle partite mostrate dai motori di analisi perché quelle fortemente sbilanciate si riferiscono di solito a un numero molto esiguo di partite e l’analisi, che si può consultare, proporrà vantaggi non strutturali (cfr. infra). Le percentuali di esito hanno invece senso per le mosse giocate con frequenza alta, cioè con un campione statistico ampio.

 

La valutazione della posizione fatta dal motore può dare informazioni significative su condizioni di vantaggio se la variazione ottenuta con una mossa è maggiore di 1 in valore assoluto, perché di solito indica una situazione di vantaggio “strutturale” che a gioco corretto si conserverà in tutte le fasi successive e porterà a posizioni di vantaggio decisivo o di vittoria; in caso contrario (variazione della valutazione inferiore a 1 in valore assoluto), il vantaggio ha natura temporanea e risulterà aggirabile il 90% delle volte.

 

Ad es., su Lichess 1.d4 e5 è valutata +1 e 2.dxe5 dà una valutazione +1.3 con vantaggio superiore al materiale conquistato. Nel caso di 1.d4 d5 2.e4 dxe4 (Gambetto Blackmar-Diemer) la valutazione è di -0.6, meno del pedone catturato dal N. In questo caso, il vantaggio del N è relativo.

 

L’analisi dell’apertura con i motori va portata avanti fino alla conclusione dell’apertura (per principianti, fino al doppio arrocco, 10-15 mosse al massimo). Con i dati del db del motore di analisi, è possibile individuare partite con la posizione in esame e il loro esito. Se disponibili, è possibile analizzare diverse partite di uno stesso giocatore per individuare i modi migliori per proseguire il gioco (evitando errori propri e favorendone dell’avversario).

 

Al termine dell’apertura, in aggiunta alle valutazioni tratte dal motore di analisi, è opportuno svolgere una valutazione anche degli elementi strategici (struttura, spazio, elementi strategici) per determinare i piani del mediogioco (cfr. Strategia).

 

In aggiunta all’uso dei motori di analisi, è necessario fare esperienza, giocando le diverse aperture e varianti più volte, con il B e con il N, perché mosse formalmente corrette possono portare a volte a situazioni sfavorevoli in cui è necessario fare delle concessioni tattiche che possono compromettere il risultato della partita. L’esperienza consente anche di individuare le mosse fastidiose per l’avversario.

 

Costruire una mappa concettuale delle aperture

Va fatta una mappa concettuale delle aperture: non solo per quelle che voglio usare ma anche per rispondere a quelle più comuni che potrei incontrare in un torneo al mio livello di gioco. Questa mappa potrà essere arricchita nel tempo.

 

La mappa concettuale si traccia scegliendo come nodo centrale la prima mossa del bianco (es. 1.e4), tracciando le possibili difese del N, proseguendo se necessario a più livelli di profondità (cioè con le mosse successive). A ciascun nodo della mappa, che corrisponde a un’apertura o a una variante, si associa poi un testo (ad es. un foglio di quaderno o un file) con l’insieme delle informazioni rilevanti per la posizione individuata dal nodo e di interesse: analisi svolte, considerazioni posizionali, piani e obiettivi.

 

I commenti sulle aperture fatti nel corso delle lezioni sono stati inseriti nella mia mappa per costruire una base di partenza per le mie successive analisi.

 

Costruzione del repertorio

Oltre alle aperture che piacciono, vanno un po’ studiate anche le aperture che non ci piacciono per essere in grado di rispondere se un avversario ce le propone.

 

Il numero di aperture da studiare e inserire nel proprio repertorio cresce con il tempo e il livello di gioco.

 

In [Corvi repertorio] è indicato un metodo che - con l’uso di Lichess, Cloud Chess DB e ChatGPT, permette di individuare le aperture/varianti più adatte al proprio tipo di gioco e, dunque, da aggiungere al proprio repertorio.

 

 

Analisi di strutture pedonali nelle aperture

In questo capitolo sono riassunte le analisi, fatte nel corso monotematico, di alcuni tipi di aperture in base alla struttura pedonale che ne deriva. Le frequenze di gioco delle mosse e le valutazione della posizione in punti sono stati presi dal motore di analisi di Lichess.org.

 

Con strutture pedonali simmetriche, il B ha principalmente il vantaggio del tempo.

I piani riguarderanno lo sviluppo dei pezzi, le spinte di rottura, gli affiancamenti di pedoni, gli avamposti e il controllo di colonne aperte.

Strutture simmetriche

Esempio di struttura simmetrica sul lato di donna

Analisi di questa struttura pedonale simmetrica derivante, ad es., dalla variante di cambio della difesa francese (1. e4 e6 2. d4 d5 3.exd5 exd5) e dalla difesa russa (1.e4 e5 2.Cf3 Cf6) nella variante moderna (3.d4 Cxe4 4.Ad3 d5 5.Cxe5 Cd7 o Ad6),

 

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Dove si svolgerà il grosso della battaglia?

 

La colonna di re separa i due possibili campi di battaglia e il lato di re è quello in cui si ha più spazio di manovra. Tenendo anche conto della direzione delle catene pedonali, conviene a entrambi i giocatori attaccare sul lato di re. Con una struttura del genere, sviluppare piani sul lato di D può portare a perdere anche tatticamente senza ben capire il perché. Spesso, nel gioco, in questa struttura compaiono colonne aperte o semiaperte, che vanno controllate.

Esempio di struttura simmetrica dal lato di re e di donna

In quest’altro caso, cui si può arrivare con la variante di cambio della difesa slava, da che lato si svilupperà il gioco?

 

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In base alle diagonali, il gioco dovrebbe svolgersi dal lato di D con colore preferenziale bianco per il N e nero per il B.  I pezzi hanno qualche difficoltà in più a muoversi ma la doppia struttura pedonale è totalmente simmetrica con un po’ più di spazio dal lato di re.

 

La struttura non indica gli altri pezzi ma sicuramente il B avrà già sviluppato Af4 prima di spingere e3, con il piano di cambiare il cattivo del B col buono del N. Dopo il cambio, tenendo i p sulle case scure il B potrà utilizzare l’A buono mentre quello in campo chiaro del N non può attaccarne la struttura pedonale né ha bersagli in finale di partita. A lungo temine questa situazione è molto buona.

Obiettivi del B quando apre con 1.e4

[Cenci repertorio]

Quando il B apre con 1.e4:

·      se il N risponde con 1.e5 il B può scegliere un gioco più aggressivo (ad es. basato su gambetti) o uno più tranquillo. In questo caso, se il N riesce a spingere d5 il risultato è una posizione pari (cfr. Obiettivo del N in tutti i giochi aperti 1.e4 e5).

·      nel caso di altre difese (difesa laterale, siciliana 1.e4 c5) o se il N non riesce a spingere d5 su 1.e4 e5, al B resta comunque l’opportunità di scegliere un gioco più aggressivo, ad es. con gambetti (di Re, partita scozzese, Evans, Morra, cfr. Gambetti), o uno più tranquillo e posizionale; in questo caso, però, di solito il B esce con un centro superiore, ad es. Struttura della base Tarrasch (asimmetrica).

Obiettivo del N in tutti i giochi aperti 1.e4 e5

[Cenci repertorio]

L’obiettivo del N, in tutti i giochi “aperti” 1.e4 e5, è la spinta in d5 di rottura del centro del B con cui riesce a ottenere una posizione pari.

 

Partita del centro dove il N non riesce a spingere in d5:

Tarrasch – Schottlaender Hamburg 13.7.1885.rd 16

 

Partita del centro dove il N riesce a spingere in d5:

Mikhaletz-Ovsejevitsch Ordzhonikidze UKR 16.11.2001.rd 9

 

In pratica, il N deve scegliere tra mantenere il vantaggio di materiale o, attraverso la spinta d5, ottenere una rottura del centro del B con gioco più dinamico e posizione essenzialmente pari.

 

Esempi con difesa scozzese con e senza spinta d5:

1.e4 e5 2.Cf3 Cc6 3.d4 exd4 4.Cxd4 Cf6 5.Cxc6 bxc6 6.Ad3 d5

1.e4 e5 2.Cf3 Cc6 3.d4 exd4 4.c3 d5

1.e4 e5 2.Cf3 Cc6 3.d4 exd4 4.c3 dxc3 5.Cxc3 (casa d5 sotto controllo B) d6 6.Ac4 (base di Tarrasch con B in vantaggio con un sacco di linee).

 

 

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Le medesime considerazioni valgono nel caso di gambetto di Re, in cui abbiamo:

1.e4 e5 2.f4 exf4 3.Cf3 g5 (sostiene il p nero) oppure 3…g5 (spinge al centro).

Struttura con partita del centro e scozzese (1.e4 e5)

 

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Con le partite del centro e scozzese, la struttura pedonale risultante dopo il cambio dei pedoni è asimmetrica con due colonne centrali semiaperte (d per il B, e per il N) e maggioranze pedonali dai lati opposti della scacchiera (lato di D/ovest per il N, lato di R/est per il B).

 

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Partita del centro

1.e4 e5 2.d4 exd4 3.Dxd4

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Partita scozzese

1.e4 e5 2.Cf3 Cc6 3.d4 exd4 4.Cxd4 Cxd4 5.Dxd4

Struttura della base Tarrasch (asimmetrica)

[Cenci repertorio]

Dal gioco del centro, dalla scozzese ma anche dall’italiana e dalla Philidor, l’obiettivo del B è di ottenere la struttura della base Tarrasch, con vantaggio di spazio e, sulle due colonne centrali semiaperte, un pedone centrale (e4) contro un pedone del N più arretrato in d7 o d6.

L’obiettivo del N è la spinta in d5 (cfr. infra).

 

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Struttura con partita del centro (simmetrica)

La spinta in d4 del gambetto del centro è il corrispettivo della difesa scandinava (1.e5 d4) per il B ma con un tempo in più e il pedone in e4 che controlla la spinta d5.

 

Nella partita del centro, dopo 3…Cc6 per minacciare la D, la variante più giocata è 4.De3 (91% -0.1) ma Francesco consiglia, perché interessante, 4.Dd3 (1% -0.1), che controlla la spinta d5, per poi seguire con Af4 e Cc3, arroccare lungo, spingere h3 e g4 per un attacco dal lato di re (variante da giocare).  L’Af1 è inizialmente un po’ bloccato.

Struttura con la difesa russa var. moderna (1.e4 e5)

1.e4 e5 2.Cf3 Cf6 3.d4 Cxe4 4.Ad3 d5 5.Cxe5 Cd7 o Ad6

 

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1.e4 e5 2.Cf3 Cf6 3.d4 Cxe4 4.Ad3 d5 5.Cxe5 Cd7

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Struttura simmetrica sul lato di D

 

La struttura iniziale della variante moderna della difesa russa può risultare in quella di esempio vista precedentemente (cfr. Esempio di struttura simmetrica sul lato di donna). In questa, come visto, il grosso della battaglia si svolgerà sul lato di re, come suggeriscono anche le catene pedonali. Al termine dell’apertura, il gioco mirerà a creare avamposti e poi controllare la colonna e aperta

 

In queste condizioni, il B ha principalmente il vantaggio del tempo.

 

I piani del N saranno tipicamente più orientati allo sviluppo dei pezzi minori, arrocco e utilizzo di pezzi sul lato di D. Quest’ultimo aspetto dipende dal fatto che non tutti i pezzi potranno giocare sul lato di re, nel quale il B potrebbe arrivare prima grazie al vantaggio di tempo. In base a queste considerazioni, il N potrà anche proseguire con lo sviluppo dei pezzi dal lato di D seguito da arrocco lungo.

Struttura con la difesa Philidor (1.e4 e5)

La struttura pedonale risultante dalla difesa Philidor[1] è, inizialmente, la versione speculare (colonne d ed e scambiate) della difesa francese. Di conseguenza, il B ha i pedoni sulle case chiare e il N sulle scure.  Il B è in lieve vantaggio di sviluppo. Il N si può difendere bene.

La prosecuzione può portare a strutture pedonali asimmetriche con maggioranza pedonale del N sul lato di D e del B sul lato di R.

 

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Difesa Philidor

1.e4 e5 2.Cf3 d6 (3.Ac4 h6 4.d4 exd4 5.Cxd4)

 

Cfr. anche Struttura della base Tarrasch.

Struttura con la difesa slava var. di cambio (gambetto di donna rifiutato, 1.d4 d5)

1.d4 d5 2.c4 c6 3.cxd5

 

1.d4 d5 2.c4 c6 3.cxd5

 

Proseguendo con 3…cxd5 4.e3 e6 5.a3 a6 5.b4 b5 si arriva all’Esempio di struttura simmetrica dal lato di re e di donna (cfr.)

Struttura Carlsbad (1.d4 d5, gambetto di donna rifiutato)

Una struttura pedonale Carlsbad si ottiene con il Gambetto di Donna rifiutato (Partita di donna). È caratterizzata da pedoni del N in d5 e c4 e del B in d4 ed e3, con colonne e e c semiaperte rispettivamente per il N e per il B.

Una struttura simile si ottiene la variante di cambio della difesa Caro Kann (1.e4 c6 2.d4 d5 3.exd5 cxd5).

 

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Struttura Carlsbad

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1.e4 c6 2.d4 d5 3.exd5 cxd5

 

Con la Caro-Kann, il B ha la possibilità di giocare sul lato di R, controllando e5 da lontano con l’A campo chiaro, e affiancare gli alfieri Ad3 e Af4.

 

Il N prosegue con g6 e Af5 (campo chiaro) che si fa cambiare; poi gioca f6, arrocca, mette tutti i pedoni su case chiare e si porta in situazione di parità e possibile vittoria. In alternativa, può sviluppare b5-b4 sul lato di D attaccando c3 che sostiene il centro e indebolendo sia il centro sia la maggioranza pedonale del B.

Struttura con la difesa semi slava (1.d4 d5, gambetto di donna rifiutato)

La struttura deriva dal Gambetto di donna rifiutato[2]: 1.d4 d5 2.c4 e6 3.Cf3 Cf6 4.Cc3 c6

 

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Difesa semi slava

 

Con questa struttura, il N ha una posizione solida e un cuneo di pedoni in campo chiaro e dovrà risolvere il problema dello sviluppo dell’A campo chiaro. Il B ha un vantaggio di sviluppo e di spazio che dovrà pian piano gestire e, se possibile, incrementare.

Strutture asimmetriche

Struttura derivante dalla siciliana chiusa

 

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Con la siciliana chiusa si raggiungono strutture pedonali come quella indicata in figura. Il B attacca sul lato di re già precocemente e il N si difende con attacco su quello di donna o, in modo più complicato, al centro. Gli arrocchi si fanno di solito sul lato di re.

 

Il B ha principalmente il vantaggio del tempo. I piani riguarderanno lo sviluppo dei pezzi e la creazione di avamposti.

 

Se il contrattacco del N sul lato di donna (es. con b5) ha successo, si aprono le colonne a e b da controllare.

Struttura con siciliana chiusa

Variante consigliata

L’idea generale del gioco del N, come si vedrà, è procedere gradualmente con lo sviluppo dei propri pezzi, creando anche minacce ai raggi x sui pezzi avversari, con l’obiettivo di un attacco dal lato di D.  Con questo approccio strategico, attacchi, anche indiretti, al centro non vanno bene.  Se questo approccio è ben giocato, il B sarà costretto a reagire all’iniziativa del N perdendo la spinta iniziale di attacco sul lato di re; si può arrivare a una situazione simmetrica e di equilibrio, con lieve vantaggio del N.

 

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1.e4 c5 2.Cc3 Cc6

 

Con 2…Cc6 (28% +0.2), il N non dà informazioni rilevanti e sviluppa un pezzo mantenendo un controllo al centro.

 

Le prosecuzioni del B secondo il motore di analisi sono, in ordine di frequenza: 3.g3, 3.Ab5, 3.f4, 3.Cf3, 3.Cge2. In ordine di punteggio di analisi del motore, si ha invece: 3.Cge2, 3.Cf3, 3.a4, 3.Ab5, 3.Ac4.

 

Il B può decidere di continuare con un approccio chiuso al centro, cioè con 3.d3, a difesa del pedone centrale, o 3.g3 a sostegno di una futura spinta f4 e per permettere Ag2. Se fa queste mosse, è importante scegliere Cge2 e non Cf3 per lo sviluppo del cavallo di re, che nel secondo caso potrebbe essere attaccato con Ag4. A fronte di questo attacco, la spinta g3 renderebbe il cavallo in f3 isolato e farebbe perdere un pezzo al B; quella in d3 costringerebbe il B a indebolire la struttura pedonale dal lato di re per il cambio tra C e A.

 

Proseguiamo l’analisi con 3. g3.

 

1.e4 c5 2.Cc3 Cc6 3.g3

 

Si può iniziare a ragionare sugli affiancamenti e avamposti:

·      Affiancamenti: per il N, b5 costruttivo, d5 distruttivo; per il B, d4 distruttivo, f4 costruttivo;

·      Avamposti: per il B sono possibili su b5, debole, e g5; per il N, solo deboli su b4, c4 e g4.

 

Il N risponde di solito con 3…g6 (-0.2, 93%), 3…d6 (0.0, 3%) o 3…e6 (+0.1 3%).

 

3…e6 sarebbe la premessa di spinte e5 o f5 che porterebbero a un’apertura del centro con posizione giocabile ma più complessa in contrasto parziale con il piano descritto prima.

 

Al contrario, il N dovrebbe aspettare le mosse del B per decidere come rispondere. In questo senso, 3…g6 è flessibile perché lascia al N la possibilità di successiva spinta in 4…d6, per la successiva b5 di affiancamento costruttivo, oppure in d5, e5 o f5, contro il pedone di avamposto dell’avversario.

Il B di solito prosegue con 4.Ag2 (95% 0,0). Il N può rispondere con 4…Ag7 (99% 0,0) oppure con 4…Tb8 o 4…d6.

 

In questo senso, la spinta 4… d6 di affiancamento distruttivo è importante perché prevista dopo 3…g6, come detto prima, e inoltre perché non è la mossa giocata più spesso.

 

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3. g3 g6 4.Ag2 d6

 

Le mosse migliori a seguire per il B sono 5.d3,  5.Cge2 e 5.f4. Dopo 5.Cge2 il B arroccherà e spingerà f4. Le mosse migliori per il N sono 5…Ag7 (fianchetto) e poi e 6…Cf6 per permettere l’arrocco.  Segue infatti: 5.Cge2 Ag7 6.O-O Cf6 7.f4 O-O. A seguire, iniziano alcune spinte dei pedoni (f4 e d3 per il B, b5 per il N) e mosse di sviluppo dei pezzi.

 

Al B conviene cambiare l’A campo chiaro e dunque iniziare a svilupparlo con 9.Ae3. Il N avvia la spinta dei pedoni sul lato di D con 9…b5 (affiancamento costruttivo, mossa di maggior valore, -0.4).

 

 

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5. Cge2 Ag7 6. O-O Cf6 7. f4 O-O 8. d3 Tb8 9. Ae3 b5

 

Il B continua con 10.a3 e la spinta dei pedoni da questo lato porta a un cambio di pedoni e alla colonna a aperta (10…a5, 11.h3 b4, 12. axb4 axb4). Il B, sul lato di R, riesce solo a spingere 11.h3 ed è poi costretto a ritirare il suo cavallo sotto attacco da c3 a b1 (13.Cb1). Il N muove 13…Cd7, per difendere il pedone c5, e il B spinge 14.c3.

 

 

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10. a3 a5 11. h3 b4 12. axb4 axb4 13. Cb1 Cd7 14.c3

 

Ta1 è in posizione imbarazzante, il pedone b2 e Ae3 sono deboli, il lato di donna è sotto attacco. Il N sposta Cd7 in modo da liberare l’A campo scuro che diventa molto forte ed esercita pressione sulla Ta1.

 

Dopo un eventuale ulteriore cambio di pedoni, si aprirebbe la colonna b. In ogni caso, comincerà ad esaurirsi la struttura pedonale e il N affronta la partita in lieve vantaggio (-0.5): può giocare sia per pareggiare sia per vincere.

Struttura con l’attacco Grand Prix

 

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1.e4 c5 2.Cc3 Cc6 3.f4 g6 4.Nf3 Bg7 5.Bc4 e6 6.d3 Nge7 7.O-O

 

Nella posizione in figura, la miglior mossa per il N è O-O. Sembra infatti che si possa spingere in d5 (scelta migliore per il motore, con l’arrocco come seconda scelta).  A seguire (esempio di analisi):

§  se il N perde un tempo (ad es. con 7…a6), segue 8.De1 d5, Si può fare 9.exd5 perché il Ce7 è inchiodato ai raggi x; dunque , se 9…exd5 allora 10.Cxd5. La mossa De1 è la migliore, come si vedrà più avanti, perché l’obiettivo del Gran Prix è Dh4 e poi attacco al re.

§  Se 7...O-O, 8.De1 con l’idea di contrastare il N andando a dare matto. In questa posizione, il N può optare per diverse scelte:

o   spingere in d5: 8…d5 9.Ab3;

o   rispondere invece con una mossa tranquilla tipo 8…b6; il B segue con la spinta 9.f5 come da piano. Le possibili risposte del N (da motore) sono: gxf5, d5 e a6. La prima è la più forte ma anche la più difficile da gestire perché può portare alla vittoria del N. Consigliata d5. Exf5 porta invece a un netto vantaggio del B con cambio di valutazione maggiore di 1.

Struttura con siciliana chiusa e spinta f4

1.e4 c5 2.Cc3 Cc6 3.g3 g6 4.Ag2 Ag7 5.d3 d6 6.Cge2 Cf6 7.O-O O-O 8.f4

 

 

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La posizione raggiunta dalla siciliana chiusa ha le seguenti caratteristiche:

·      Non ci sono colonne aperte né case con cui realizzare avamposti;

·      La struttura pedonale è intatta;

·      Il materiale e intatto (e pari);

·      Il B ha una catena pedonale in campo chiaro e una posizione aggressiva di attacco dal lato di re;

·      Il N ha una catena pedonale in campo scuro di attacco al lato di D;

·      Il N ha un lieve vantaggio di spazio (-0.2)

 

Cosa fa il N?

Analisi su Lichess (valutazione della posizione e frequenza):

·      8…Tb8 55% -0.1,

·      8…Cd4 16% +0.1,

·      8…Ad7 12% -0.2,

·      8…e6 10% +0.1,

·      8…Ag4 4% +0.2,

·      8…a6 2% 0.0,

·      8...Dd7 0% +0.1.

 

·      Ag4 è inutile perché verrebbe subito contrastata con h3; se si vuole muovere l’A allora è meglio Ad7, mossa di sviluppo; inoltre, questa mossa attacca indirettamente il centro mentre il piano del N è di attaccare sul lato di D;

·      Cd4 è una mossa piuttosto frequente sebbene sbagliata perché crea le condizioni per cambi al centro (CxC o AxC).

 

Convengono piccole mosse di sviluppo: Ad7 o Tb8; con a6 si tenta una spinta al centro in risposta all’attacco del B sul lato di R ma il N dovrebbe giocare sul lato di D.

Struttura con difesa scandinava

È la struttura speculare di quella derivante dalla partita del centro. In questo caso al centro c’è la D nera e non quella bianca della partita di centro o scozzese.

La struttura pedonale è la stessa della variante principale della difesa Caro Kann e della variante Rubinstein della difesa Francese [Pantaleoni].

 

Difesa scandinava

1.e4 d5 2.exd5 Dxd5

Si tratta di un’importante eccezione alle leggi armoniche delle aperture con sviluppo della D precoce che può essere oggetto di attacchi del B. Il N resta un po’ indietro di sviluppo ma ha una maggioranza pedonale dal lato di re che rende più robusto il suo O-O e gli permette un attacco dallo stesso lato.

 

[Mio]->Rilevano la maggioranza pedonale sul lato di re e la possibilità per il N di scegliere tra O-O (arrocchi eterogenei) e 0-0-0 (arrocchi omogenei). Nel secondo caso, la torre andrebbe a controllare la colonna d semiaperta per il N.

Variante del Banchiere

Deriva dalla difesa scandinava.

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1.e4 d5 2.exd5 Cf6 3.d4 Ag4 4.f3 Af5 5.c4 e6

 

A seguire, vista a lezione: 6.dxe6 Cc6 7.exf7+ Rxf7

Cosa fa il B?

 

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6.dxe6 Cc6 7.exf7+ Rxf7

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7.Ag5 (-2.4) Cxd4 9.Ad3 De8+

10.Ce2 Td8 11.Axf5 Cxf3+ 12.gxf3 Txd1+ 13.Rxd1

 

Analisi strategica (-0.3, vantaggio del N anche perché il B ha catturato 2 pedoni):

·      N in vantaggio di sviluppo che compensa i due pedoni in più del B;

·      Centro occupato da 1 p bianco ma controllato da 3 pezzi N;

·      Struttura pedonale del B con maggioranze da entrambi i lati;

·      Colonna e aperta, d e f semiaperte per il N.

 

Mosse del B (sviluppo):

·      8.Ae3 (-2.4) da provare;

·      8.Ce2 (+0.3).

 

Partita giocata a lezione: 8.Ag5 (-2.4) Cxd4 9.Ad3 (per cambiare gli A bianchi) De8+ 10.Ce2 Td8 11.Axf5 Cxf3+ 12.gxf3 Txd1+ 13.Rxd1

 

Se il N sceglie una linea aggressiva può ottenere buoni risultati da questa posizione, altrimenti perde. [IstruttoreScacchi scandinava]

 

Partita di esempio: Dworakowski Moll 1997.3  [IstruttoreScacchi scandinava]

[Event "Groningen op"]

[Site "Groningen NED"]

[Date "1997.12.21"]

[EventDate "1997.12.19"]

[Round "3"]

[Result "0-1"]

[White "Lukasz Dworakowski"]

[Black "Arne Moll"]

[ECO "B01"]

[WhiteElo "2320"]

[BlackElo "2115"]

[PlyCount "72"]

 

1.e4 d5 2.exd5 Nf6 3.d4 Bg4 4.f3 Bf5 5.c4 e6 6.dxe6 Nc6 7.Be3 Qe7 8.exf7+ Kxf7 9.Kf2 Re8 10.Qd2 Qd7 11.Nc3 Rxe3 12.Kxe3 Bc5 13.dxc5 Ng4+ 14.Ke2 Qe6+ 15.Kd1 Ne3+ 16.Kc1 Rd8 17.Nd5 Nxf1 18.Qe2 Qh6+ 19.f4 Rxd5 20.Qxf1 Rd4 21. Ne2 Rxc4+ 22.Kd1 Bg4 23.h3 Rd4+ 24.Ke1 Bxe2 25.Qxe2 Qg6 26.f5 Qg3+ 27.Kf1 Rf4+ 28.Kg1 Nd4 29.Qh5+ Kf8 30.Rf1 Rh4 31.Qd1 Re4 32.Rf2 Re1+ 33.Qxe1 Nf3+ 34.Kf1 Nxe1 35.Kxe1 Qe3+ 36.Re2 Qc1+ 0-1

 

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6.dxe6

6…Cc6

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7.Ae3 De7 8.exf7 Rxf7 9.Rf2 Te8 10.Dd2 Dd7

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11.Cc3 Txe3 12.Rxe3 Ac5 13.dxc5 Cg4+ 14.Re2 De6+

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15.Rd1 Ce3+ 16.Rc1 Td8

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16.Kc1 Rd8 17.Nd5 Nxf1 18.Qe2 Qh6+

 

Segue dunque 6.dxe6 Cc6. Il N, sotto di 2 pedoni, anziché andare a ricuperarne almeno uno (6…fxe6 o 6…Axe6) lascia il p in e6 libero di avanzare e se lo farà il R nero sarà costretto a catturarlo rendendo l’arrocco più difficile. Ma Cc6 è una mossa di attacco al centro. La valutazione del motore è di parità ma il N è sotto di due pedoni per cui il N è in realtà già in vantaggio.

Il B ha diverse possibilità tattiche ma la mossa più frequente è 7.Ae3 (73% 0.0)  cui segue 7…De7. A questo punto il B cattura il p e il R nero deve ricatturarlo per difendersi (8. exf7+ Rxf7 +0.6, meglio Dxf7 +0.4 ma la cattura col re lascia Ae3 sotto attacco). Poiché l’Ae3 è indifeso dall’attacco della D nera, il B è costretto a muovere il R in sua difesa: 9.Rf2 Te8, che forza l’intervento della D bianca in difesa di Ae3: 10.Dd2. Qui di nuovo il N gioca una mossa all’apparenza strana (10…Dd7 +0.2) che però è di nuovo una mossa di attacco che apre la via all’A campo scuro e aumenta la pressione al centro (e3 e d4 difese da almeno 2 pezzi).

Segue 11.Cc3 Txe3 (+0.3) 12.Rxe3 (-0.7, meglio Dxe3 +0.1; il N è però sotto di due p e una T) Ac5 (mossa da spirito del guerriero) 13.dxc5 Cg4+ (0.0, secondo il motore è meglio Te8+ -0.7, da provare[3]) 14.Re2 De6+ (+2.8 meglio De7 + 0.0) 15.Rd1 Ce3+ 16.Rc1 Td1. Il N sta chiaramente attaccando, con tutti i pezzi verso il re bianco, e il B si limita a difendersi. 17.Cd5 Cxf1 (+4.3, meglio Cxd5 +3.1) 18.De2 (-4.4, meglio Ch3 +4.3 o Dc3 -2.9) Dh6+. Alla fine, ha vinto il N ma il B ha mancato la possibilità di pareggiare con una diversa scelta alle mosse 12 o 18.

 

Secondo Francesco, il B ha maggiori possibilità giocando 6.g4 e proseguire in modo aggressivo. Segue 6…Ag6. Per il B, andare al cambio di pedoni non conviene, come visto. Meglio proseguire con mosse di sviluppo tipo Cc3, di controllo del centro con C e A,  o di attacco tipo d6, con l’obiettivo di eliminare l’impedonatura. A seguire, poi, può avanzare i pedoni a e b per guadagnare b5 e vincere strategicamente.

Strutture con difese francese e Caro Kann (gioco più tranquillo)

Strutture con difesa francese

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1.e4 e6 2.d4 d5

 

Anche con la difesa francese, il N attacca e4 senza la risposta simmetrica 1…e5, così come avviene con le difese scandinava e siciliana e con le aperture ipermoderne Alekhine, moderna e Pirc.

Dalla difesa francese si ottengono strutture simmetriche (var. di cambio) o asimmetriche (altre varianti).

 

Con la francese il B realizza un affiancamento di pedoni al centro (struttura di tipo B, unità di attacco che va realizzata quando possibile) con controllo completo del centro.

L’obiettivo del N è la spinta in d5 in difesa della casa f7 dall’attacco dell’A campo chiaro (Ac4) difendendo il suo pedone con quello in e6. La spinta d5, inoltre, attacca e4.  Per il N c’è poca mobilità dell’Ac8 (cattivo) ma la possibilità di aumentare la pressione al centro con c5 o f6. Per il B c’è una minaccia all’affiancamento di pedoni al centro.

 

[mio]->Con la variante di cambio, si ottiene una struttura simmetrica con completa parità (cfr. infra). Struttura analoga si ottiene con la variante di cambio della Difesa Caro-Kann con la differenza che anziché la colonna e aperta si hanno le colonne c ed e semiaperte. La struttura derivante, dunque, non è esattamente simmetrica.

 

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Esempio di struttura simmetrica sul lato di D

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1. e4 e6 2. d4 d5 3.exd5 exd5

1.e4 c6 2.d4 d5 3.exd5 cxd5

 

 

Partita con la variante di cambio della difesa francese

Con la struttura simmetrica iniziale della variante di cambio, come visto il grosso della battaglia si svolgerà sul lato di re, come suggeriscono anche le catene pedonali. Al termine dell’apertura, il gioco mirerà a creare avamposti e poi controllare la colonna e aperta. (cfr. Esempio di struttura simmetrica sul lato di donna).

 

In queste condizioni, il B ha principalmente il vantaggio del tempo.

 

I piani del N saranno tipicamente più orientati allo sviluppo dei pezzi minori, arrocco e utilizzo di pezzi sul lato di D. Quest’ultimo aspetto dipende dal fatto che non tutti i pezzi potranno giocare sul lato di re, nel quale il B potrebbe arrivare prima grazie al vantaggio di tempo. In base a queste considerazioni, il N potrà anche di proseguire con lo sviluppo dei pezzi dal lato di D seguito da arrocco lungo.

 

Una tipica prosecuzione simmetrica è la seguente: 4.Cf3 Cf6 5.Ad3 Ad6 6.O-O O-O 7.Ag5 Ag4 8.Cbd2 Cbd7 9.c3 c6 10.Dc2 Dc7.

 

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Variante di cambio

1.e4 e6 2.d4 d5 3.exd5 exd5

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3.exd5 exd5 4.Nf3 Nf6 5.Bd3 Bd6 6.O-O O-O

 

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7.Ag5 Ag4 8.Cbd2 Cbd7 9.c3 c6 10.Dc2 Dc7

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Esempio di posizione dopo la variante di cambio

 

Sebbene ci sia perfetta parità, in questa posizione il B non è in grado di sfruttare il vantaggio di tempo per cui il N è in lieve vantaggio. Dopo un cambio di pezzi pesanti lungo la colonna aperta e, la partita potrebbe risultare in una patta.

 

Nel prosieguo della partita vista a lezione, il N accrescere progressivamente il vantaggio per arrivare a un finale di torre cambiando gli altri pezzi.

 

Strutture con difesa Caro Kann

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1.e4 c6 2.d4 d5

 

Anche questa difesa, come la francese, ha l’obiettivo della spinta in d5 per attaccare e4 e difendere la casa f7 dall’attacco dell’A campo chiaro. Il N rinuncia parzialmente al centro in cambio di uno sviluppo più semplice e che consenta di indebolire la struttura pedonale del B, con avanzamenti spinti dei pedoni; in questo modo può trarre vantaggio nel finale. L’alfiere campo chiaro Ac8 non è bloccato dal pedone in e6, come nel caso della francese, ma la casa c6 non è più disponibile per lo sviluppo del C. [Pantaleoni]

Struttura con difesa Caro Kann var. principale, Difesa Francese var. Rubinstein

È la struttura speculare di quella derivante dalla partita del centro. In questo caso al centro c’è la D nera e non quella bianca della partita di centro o scozzese.

La struttura pedonale è la stessa della difesa scandinava. [Pantaleoni].

 

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Strutture con le difese moderne o provocatorie

Strutture con le difese Pirc e moderna

Portano a strutture analoghe a quelle della difesa est-indiana.

 

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1.e4 d6

Difesa Pirc

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2.d4 Cf6

Il B crea l’affiancamento al centro.

Il N deve rispondere attaccando il centro con il C e/o fianchettando l’A campo scuro.

 

La seconda figura sembra un’est-indiana ma con il B che ha potuto fare l’affiancamento. Per non alterare la struttura si può proseguire con 3.Cc3 e5.

 

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1.e4 g6

Difesa moderna

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2.d4 Ag7

Il B realizza l’affiancamento di p al centro, che il N attacca da lontano con l’A in fianchetto

 

Anche qui si può ottenere una posizione simile ad alcune varianti della est-indiana. Nella seconda figura, il B può proseguire con 3.f4 costruendo un centro ampio e con diverse case deboli alle spalle.

Struttura con la difesa Alekhine

 

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1.e4 Cf6

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2.e5 Cd5

Il B salva il pedone e4 sotto attacco e attacca il C

Il N difende il cavallo spostandolo in d5

 

Il N, in generale, usa il proprio cavallo di re per attirare i pedoni del bianco. Dalla figura 2 si può proseguire con 3.c4 Cb6 4.d4 d6

 

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3.c4 Cb6 4.d4 d6

Struttura con la difesa est-indiana

1.d4 Cf6 2.c4 g6 3.Cc3 Ag7.

Prosecuzione classica: 4.e4 d6 5.Ae2 O-O 6.Cf3 e5 7.d5 a5 8.Ae3 Cg4 9.O-O f5 10.Ce1 f4 11.Ad2 Cf6 12.f3 g5

 

Si ha una struttura che ricorda quella della siciliana chiusa ma a ruoli invertiti. Il N attacca sul lato di re e il B contrattacca spingendo i pedoni a e b.

Struttura con il Sistema Londra

1.d4 d5 2.Af4

 

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Sistema Londra (accelerato)

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Esempio di sviluppo

 

Un tipico sviluppo è il seguente: 1.d4 d5 2.Af4 Cf6 3.e3 e6 4.Cf3 c5 5.c3 Cc6 6.Cbd2 Ae7 7.Ad3 O-O 8.h4

 

Gli sviluppi del B portano alla costruzione di un cuneo di pedoni su case scure con gli A in d3 ed f4 per poi attaccare sul lato di R con h4. Si tratta di un sistema in cui il B fa più o meno sempre le stesse cose indipendentemente da ciò che fa il N.

 

Aspetti strategici nelle aperture

Cfr. Aspetti strategici nelle aperture negli appunti sulla strategia.

Da studiare

Nella fase iniziale del gioco, per acquisire esperienza con i principi, gli elementi e i metodi esaminati, è più opportuno utilizzare le aperture approfondite a lezione.

 

·       Strutture simmetriche:

o   difesa russa variante moderna;

o   difesa francese variante di cambio;

o   difesa siciliana variante chiusa (struttura simmetrica);

 

·       Strutture asimmetriche:

o   difesa scandinava (struttura asimmetrica);

o   partita scozzese (struttura asimmetrica);

o   difesa Philidor;

o   partita del centro;

o   difesa Caro Kann variante di cambio;

 

·       Partita italiana (varianti più semplici);

·       Aperture del periodo romantico [Cenci]:

o   gambetto danese.

 

Provare a giocare con B e N le posizioni viste a lezione:

·      FEN:r1bqkbnr/pppp1ppp/2n5/8/4P3/3Q4/PPP2PPP/RNB1KBNR b KQkq - 2 4 variante della partita del centro in cui il B svilupperà Af4 e Cc3, arroccare lungo, spingere h3 e g4 per un attacco dal lato di re

·       FEN: r1bqkb1r/pppn1ppp/8/3pN3/3Pn3/3B4/PPP2PPP/RNBQK2R w KQkq - 1 6 difesa russa variante moderna

·       FEN: rnbqkbnr/ppp2pp1/3p3p/8/2BNP3/8/PPP2PPP/RNBQK2R b KQkq - 0 5 difesa Philidor

·      FEN: rnbqkbnr/5ppp/p3p3/1p1p4/1P1P4/P3P3/5PPP/RNBQKBNR w KQkq - 0 7 variante di cambio della difesa slava

·      FEN: rnbqkbnr/pp2pppp/8/3p4/3P4/8/PPP2PPP/RNBQKBNR w KQkq - 0 4 variante di cambio della difesa Caro Kann

·       FEN: rnbqkb1r/pp3ppp/2p1pn2/3p4/2PP4/2N2N2/PP2PPPP/R1BQKB1R w KQkq - 0 5 difesa semi-slava

·      FEN 1rbq1rk1/3nppbp/2np2p1/2p5/1p2PP2/2PPB1PP/1P2N1B1/RN1Q1RK1 b - - 0 14 struttura dalla siciliana chiusa

·       FEN: r1bqk2r/pp1pnpbp/2n1p1p1/2p5/2B1PP2/2NP1N2/PPP3PP/R1BQ1RK1 b kq - 2 7 struttura dall’attacco Grand Prix

·       FEN: r1bq1rk1/pp2ppbp/2np1np1/2p5/4PP2/2NP2P1/PPP1N1BP/R1BQ1RK1 b - - 0 8 struttura dalla siciliana chiusa con spinta f4

·       FEN: r2q1b1r/ppp2kpp/2n2n2/5b2/2PP4/5P2/PP4PP/RNBQKBNR w KQ - 0 8 variante del banchiere

·       FEN: r2q1b1r/ppp2kpp/2n2n2/5b2/2PP4/4BP2/PP4PP/RN1QKBNR b KQ - 1 8 variante del banchiere

·       FEN: 4r3/pppq1kpp/2n2n2/2P2b2/2P5/2N1KP2/PP1Q2PP/R4BNR w - - 1 14 difesa scandinava variante da provare

·       FEN: r4rk1/ppqn1ppp/2pb1n2/3p2B1/3P2b1/2PB1N2/PPQN1PPP/R4RK1 w - - 2 11 variante di cambio della difesa francese

·      FEN: rnbqkb1r/ppp1pppp/1n1p4/4P3/2PP4/8/PP3PPP/RNBQKBNR w KQkq - 0 5 difesa Alekhine

·      FEN: rnbq1rk1/1pp3bp/3p1n2/p2Pp1p1/2P1Pp2/2N2P2/PP1BB1PP/R2QNRK1 w - - 0 13 difesa est indiana

·       FEN: r1bq1rk1/pp2bppp/2n1pn2/2pp4/3P1B1P/2PBPN2/PP1N1PP1/R2QK2R b KQ - 0 8 sistema Londra

 



[1] Un esempio di partita con la difesa Philidor è nel capitolo del PGN: Paul Morphy - Duca di Brunswick (1858).

[2] Esempi di partire con il gambetto di donna rifiutato sono nel capitolo dei PGN: Alexander Alekhine – Max Euwe (1935, partita 1), Max Euwe - Alexander Alekhine (1937, partita 6), Alekhine – Bogoljubov (Hastings, 1922, partita 5), Bogoljubov - Alekhine (Hastings, 1922, partita 10 o delle tre regine).

[3] Provata. Si arriva a un finale T vs C vantaggioso per il B.